
Kickstarter mette a fuoco il punto fondamentale: il suo excursus attraverso il 2012 mostrando i suoi progetti più meritevoli, comprensivo di numeri, è impressionante. Il crowdfunding e l’economia p2p si presentano come un’alternativa vera e tangibile all’economia moderna.

Finalmente dopo mesi di lavoro in preparazione di questo evento possiamo condividere con voi la notizia ufficiale. Grazie al supporto di Hopen.it, ouishare.net, cowo360 e grazie alla sponsorizzazione di SP Systema - leader italiano nell’impiego di tecnologie avanzate per dare forma alla comunicazione - avremo a Roma l’ormai mitico Joe Justice, rivoluzionario fondatore di Team Wikispeed (www.wikispeed.com), Sabato 29 Settembre, per un Workshop sull’innovazione che abbiamo titolato emblematicamente:
- “Processi Agili per l’Innovazione Collaborativa”
Senza dubbio l’evento open source dell’anno a Roma (e forse qualcosa di più)!

Hoektronics presenta il suo BotQueue, un toolkit per la fabbricazione aperta e distribuita tramite stampanti 3D. Un nuovo modo di produrre in serie è seriamente possibile grazie ad idee come queste.
I believe that low cost 3D printing has the potential to revolutionize not just prototyping, but small-scale manufacturing of parts: from 10 to 1000 units. With a small fleet of 3D printers it is possible to run them around the clock and produce enough parts to run a small business. While this has been possible before today, there has never been software designed with this task in mind.
Allo scadere dei diritti (dopo settanta anni dalla morte dell’autore, o del traduttore, o del curatore, etc), è fatto obbligo al detentore degli stessi il deposito di versione digitalizzata presso due o più biblioteche online, per l’archiviazione e consultazione libera. Nel caso il detentore dei diritti non fosse rintracciabile, si incentiva il deposito da parte dei lettori stessi. Bon, basta così.
Ma non disperate… Secondo James Howard Kunstler è troppo tardi per cercare di salvare il nostro stile di vita occidentale basato sul picco delle risorse e su una prosperità costruita in modo forzato. Anziché cercare soluzioni per salvare il non-più-salvabile, dobbiamo iniziare a lavorare su risposte intelligenti per plasmare il mondo che verrà.
Forse siamo vicini a una Singolarità; forse i Maya avevano ragione: sta per finire il mondo come lo conosciamo, ma solo per entrare in una nuova era in cui andranno ripensati tutti i paradigmi.
Prepariamoci: la fine è vicina e i prossimi mesi potrebbero essere molto difficili, ma di fronte a noi sta per schiudersi un nuovo mondo fatto di nuove opportunità. Ora sta solo a noi!

A distanza di quasi due anni, è stato approvato un disegno di legge denominato “Norme sul software libero, accessibilità di dati e documenti ed hardware documentato” (su LeggiOggi è disponibile il testo completo) che dà finalmente il via all’utilizzo di software libero e open data all’interno della Regione Puglia; con la promessa che non si tratterà di una legge “bandiera”, ma che prevede strumenti concreti di attuazione.
Meraviglioso. Marco Paolone su OneOpenSource ci racconta come Puglia e Calabria abbiano iniziato ad attuare il proprio piano nei confronti dell’open source.

Come funziona? Fai un disegno 3D al computer, lui prende il tuo disegno e lo manda alla macchina, dopodiché lo costruisce livello a livello, finché non è finito.
Tra questo e Tinkercad, ormai chiunque può divenire un maker. Persino un bimbo di sette anni.
In una ex-fabbrica di Chicago, un gruppo di imprenditori sta cercando di rivoluzionare l’agricoltura per eliminare le barriere che ne limitano la diffusione nel contesto urbano: rendere lo Urban Farming e il Vertical Farming efficienti in termini economici ed ambientali. E stanno cercando di raggiungere questo obiettivo mediante la condivisione delle conoscenze e delle tecnologie tra le varie aziende già presenti nella struttura. 

L’uovo di Colombo per la crescita italiana è l’artigianato.
In realtà piano piano in tutto il mondo sta maturando la consapevolezza di una concezione tutta nuova del lavoro, dove la capacità personale viene messa in evidenza e la filiera, necessariamente, con l’individuo al centro del sistema, si accorcia.
Un approccio alla creazione di un gioco di carte quasi degna di Kickstarter.
Non concordo sul lato collezionistico, dato che ho sempre apprezzato la presenza di tale caratteristica; mancando questa, sicuramente come meccaniche di gioco Warage si fa più simile a Munchkin.
